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In ascolto dell'Islam per il dialogo e l'annuncio di Cristo nella carità

Dal 17 giugno al 21 giugno sì è svolto presso il convento cappuccino di Cesena un Convegno sul tema: "In ascolto dell'Islam per il dialogo e l'annuncio di Cristo nella carità". Il Convegno è stato promosso dal "Segretariato nazionale per l'evangelizzazione. Settore: Annuncio della Parola"
Il tema è stato apprezzato molto dai convenuti, che hanno trovato illuminanti gli interventi dei relatori.
La prolusione ai lavori è stata tenuta dal vescovo di Cesena, mons Lino Garavaglia, cappuccino. Egli ha focalizzato lo sguardo sul cuore di Gesù aperto dalla lancia sulla croce. Guardando quel Cuore si comprendono in profondità tutti gli eventi della vita di Cristo, tutta la sua missione ricevuta dal Padre. "Siamo perdonati e perdonatori. -ha detto mons.Garavaglia- Amati e resi capaci di amare: il prossimo tuo come te stesso, anzi più di te stesso". Il vescovo ha voluto citare una confessione di Papa Luciani: "L'amore spicciolo: spesso è l'unico possibile. Non ho mai avuto l'occasione di gettarmi nelle acque di un torrente per salvare un pericolante; spessissimo sono stato richiesto di prestare qualcosa, di scrivere lettere, di dare modeste e facili indicazioni. Non ho mai incontrato un cane idrofobo per via; invece tante noiose mosche e zanzare; mai avuto persecutori che mi bastonassero, ma tante persone che mi disturbano col parlare forte per strada, col volume della televisione troppo alzato o magari col fare un certo rumore nel mangiare la minestra. Aiutare come si può, non prendersela; essere comprensivi, mantenersi calmi (il più possibile) in queste occasioni, è amare il prossimo senza retorica, in modo pratico".

Fr. Costanzo Cargnoni ci ha presentato la metodologia missionaria di san Francesco tra i "Saraceni" nel cap. 16 della regola "Non bollata". San Francesco prevede una presenza umile, orante, che si confessa cristiana, e che quando Dio lo ispirerà sia capace di annunciare apertamente Cristo. L'andare tra gli infedeli richiede una ispirazione dello Spirito, che viene controllata, quanto all'idoneità del soggetto, dai superiori. E' una vocazione nella vocazione.
San Francesco dice fr. Costanzo, trattando della sua esperienza con l'Islam, andò dal Sultano avendo come punto di approccio l'umile richiesta che lui e i suoi frati e i fedeli potessero accedere liberamente ai luoghi santi. Non andò direttamente ad annunciargli il Vangelo, cosa ben problematica essendo ingaggiata una guerra contro di lui, ma a dirgli in sostanza che rispettava la sua autorità politica nel mentre si presentava come cristiano. Una posizione che si diversificava da quello dei crociati, che miravano a travolgere il suo potere. L'approccio portò il Sultano a interrogare san Francesco circa la sua fede e diede a Francesco l'opportunità di presentargli Cristo. Non ci fu la famosa ordalia del fuoco. Fr Costanzo ha relegato nella leggenga la proposta di ordalia -vietata dalla Chiesa- che Francesco avrebbe fatto.
Don Davide Righi, estensore del documento sull'Islam della conferenza episcopale dell'Emilia-Romagna, ha trattato tre tematiche sull'Islam. "L'escatologia islamica"; "La cristologia dell'Islam"; "La morale islamica". Il dialogo con il relatore ha permesso un approfondimento delle implicanze della presenza dell'Islam in Europa. Don Davide Righi, incaricato per l'ecumenismo della diocesi di Bologna e pieno possessore della lingua araba è stato di una grande efficacia.

Fr. Paolo Berti ha svolto la tematica sulla "Fenomenologia della recitazione coranica di Muhammad". Il tema, mai approfondito dall'Islam, era rivolto a cogliere da quale esperienza nasce il Corano e quindi quale sia l'approoccio intellettivo giusto nei riguardi dello stesso. Certo Muhammad non era uno psicotico, un epilettico, come tanta facile apologetica ha voluto dire, ma un uomo che era caduto, dopo un tratto di positiva ricerca, nelle spire di uno stato di illusione mistica al quale faceva da contrappeso di concretezza e nello stesso tempo da fomento una ricerca del dominio politico, della ricchezza, e anche, va detto, quella di un copioso harem.
E' prevista la pubblicazione entro brevi tempi degli atti del Convegno.

 

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