VENEZIA - L'Archivio di Stato venne istituito nel 1815 con il nome di Archivio Generale Veneto nella sede dei Frari, ex convento francescano dei Minori conventuali, e divenne proprietà del demanio - a seguito delle soppressioni napoleoniche - nel 1810. Gli spazi si sono ampliati dal 1875 grazie all'aggiunta del convento adiacente di San Nicolò della lattuga (San Nicoletto), estensione che giustifica il toponimo attuale di "calle drio l'Archivio" ad ovest dell'intero complesso. Una storia, dunque, lunga più di settecento anni accompagna la Ca' Granda dei Frari a partire da un primigenio insediamento dei frati forse ancora vivente San Francesco, in un terreno paludoso. Nel giro di pochi anni la comunità aumenta di numero e, grazie a generose donazioni, si estende nello spazio. I tempi sono ormai maturi per la consacrazione ufficiale: la posa della prima pietra della chiesa si celebra il 28 aprile del 1250 e l'intitolazione prescelta è Santa Maria Gloriosa; contestualmente procedono anche i lavori per ampliare il convento. L'Archivio di Stato di Venezia è oggi uno dei più importanti in Italia e conserva le testimonianze di oltre mille anni di storia, a partire dalle prime attestazioni sulla nascita della città fino al XX secolo.
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