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Alessio Pan López (Ambrogio da Santibáñez)
e 2 Compagni, martiri, servi di Dio. Nacque a Santibañez
de la Isla (León, Spagna) il 24 ottobre 1888 e vestí
l'abito cappuccino nella provincia di Castiglia il 17 dicembre
1905, professando il 18 dicembre 1906. Ordinato sacerdote
il 29 maggio 1915, dopo un fecondo apostolato in patria, nel
1926 partí per la missione del Caroni (Venezuela).
Tornato in Spagna e nominato superiore del convento di Santander
nel 1933, il 3 agosto 1936 ne fu scacciato insieme con la
sua comunità e incarcerato nella nave-prigione "Alfonso
Pérez", ormeggiata nel porto di quella città.
Nell'assalto dei miliziani del 27 dicembre, fu scelto perché
sacerdote e da essi massacrato sul ponte.
Gli furono compagni di martirio altri due confratelli del
convento di Montehano, della stessa provincia di Santander;
il primo di essi, Michele da Grajal (Aproniano de Felipe González),
nato 2 febbraio 1898, religioso di una bontà eccezionale
e devotissimo dell'Eucarestia e della Madonna, direttore dello
studio filosofico, era stato espulso dal convento, con gli
altri confratelli il 7 agosto 1936; dal suo rifugio, in un
paese vicino, continuò ad occuparsi dei suoi giovani
studenti come un vero padre. Nella notte del 29 dicembre,
mentre recitava la corona con la famiglia ospite, un gruppo
di miliziani del Fronte Popolare lo portò via insieme
con il fratello portinaio Diego da Guadilla (Giacinto Gutiérrez
Terciado), nato il 3 luglio 1909, venendo ambedue assassinati,
quella stessa notte, nella vicina spiaggia di Santofla.
Il processo informativo sulla fama di martirio, iniziato nella
curia vescovile di Santander il 17 novembre 1952, fu seguito
da quello sugli scritti e sul "non culto", aperti
presso la S. Congregazione dei Riti il 22 novembre 1956. Il
17 gennaio 1997 è stato emanato dalla Congregazione
il decreto di validità del processo informativo.
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