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Andrea Francesco Simón Gómez
(Eligio da Orihue) e 2 compagni, servi di Dio. Andrea Francesco
Simón Gómez nacque il 30 novembre 1876. Vestí
l'abito nella provincia cappuccina di Valenza il 10 dicembre
1891, prendendo il nome di Eligio (Eloy); professò
il 1° dicembre 1892. Ordinato sacerdote il 9 aprile 1899,
dopo sette anni d'insegnamento, nel 1906 fu inviato alle missioni
della Colombia, dove fu segretario di suo zio, il servo di
Dio Francesco Simón y Ródenas, vescovo di Santa
Marta, e quindi superiore regolare a Bogotá. Tornato
in patria, fu superiore in vari conventi e consigliere provinciale.
Cacciato dal convento di Orihuela in seguito ai fatti del
18 luglio 1936, fu accolto nella casa di un suo fratello,
da dove il 7 novembre fu portato via dai miliziani marxisti
e massacrato a colpi di pugnale, nei pressi di Crevillente.
Gli furono compagni di martirio altri due confratelli sacerdoti:
Giancrisostomo da Gara de Gorgos (Ignazio Caselles García,
nato il 18 novembre 1874, vestizione 23 agosto 1891, professione
25 agosto 1892, sacerdozio 12 febbraio 1899). Dimorò
per 30 anni nel convento di Orihuela, dove fu confessore assiduo
e ricercato direttore di spirito, e fervente propagatore della
devozione alle Tre Ave Maria. Dopo lo scoppio della rivoluzione
del luglio 1936, rimase nascosto fino al 24 dicembre, quando,
in seguito a una delazione, fu fermato dai miliziani e sottoposto
a ignobili insulti e beffe proprio nella notte del Natale;
dopo di che, crivellato da pallottole, morí dissanguato
in una strada solitaria; Onorio da Orihuela (Raimondo Juan
Costa, nato 23 novembre 1888, vestizione 19 dicembre 1905,
professione 22 dicembre 1906, sacerdozio 6 giugno 1914). Prima
nel convento di Totana e quindi, dal 1923, in quello di Castellón,
svolse un intenso apostolato, soprattutto nel confessionale
e nell'assistere malati e moribondi. Allo scoppio della rivoluzione
si trovava a Orihuela, presso i genitori. Il 13 novembre fu
prelevato dai miliziani, e il 30 seguente, tra insulti e percosse,
fu condotto presso il cimitero di Elebe e fucilato assieme
ad alcuni sacerdoti diocesani.
Il 4 maggio 1955 ebbero inizio, nella Curia vescovile di Orihuela,
i processi ordinari sul martirio, sugli scritti e sul "non
culto"; essi furono aperti presso la Congregazione dei
Riti (oggi S. Congregazione per le Cause dei Santi) il 29
ottobre 1956.
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