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Francesco Simón y Ródenas,
servo di Dio. Nacque nel villaggio di La Aparida (Orihuela),
sesto di nove figli, dai coniugi Primo Simón e Anna
Ródenas, umili agricoltori, ma profondamente religiosi.
Ancora fanciullo, fu consacrato alla Madonna ed educato piissimamente
dal parroco. A 16 anni entrò nel seminario di Orihuela,
ove completò lodevolmente gli studi e vi fu ordinato
sacerdote il 22 maggio 1875. Sentendosi attratto alla vita
religiosa entrò nel 1876 tra i cistercensi riformati
nell'abbazia di Dax (Francia). Ritornato in Spagna vestí,
nell'anno 1880, il saio dei cappuccini a Pamplona. Subito
destinato al convento della Maddalena a Masamagrell, si dedicò
soprattutto alla predicazione delle missioni popolari e al
ministero della riconciliazione, accogliendo i fedeli, che
a lui ricorrevano dopo avere fatto anche 16 ore di cammino
a piedi. L'affluenza cresceva ogni giorno sempre di piú,
tanto che si dovettero stabilire dei turni per i singoli paesi.
Nel 1891 partí per la missione di Goajira, nella Colombia.
Nel 1892 fu rettore del seminario di Santa Marta; ne fu poi
esonerato, perché si potesse dedicare alla evangelizzazione
degli indios. Fu anche superiore della parrocchia del Rosario
a Batranquilla. Rimasta vacante la sede vescovile di Santa
Marta in Colombia, fu prima vicario capitolare e poi, nel
1904, venne eletto vescovo della stessa diocesi.
È difficile parlare della sua molteplice attività.
Si adoperò per la riforma del clero, restaurò
il seminario vescovile e ne costruí un altro, preoccupandosi
soprattutto della formazione umana e religiosa dei seminaristi.
Restaurò molte chiese parrocchiali, dotandole di ornamenti
sacri; promosse il decoro della liturgia, organizzò
la catechesi, incrementò la formazione dei contadini
e degli emarginati.
Durante gli otto anni che fu a capo della diocesi, ne percorse
tre volte tutte le vie, visitando i paesi e i villaggi del
vasto territorio con immensi sacrifici. Distrutto dalle fatiche
e dalle infermità, dopo aver rinunciato alla diocesi,
nel 1912 ritornò in patria, ritirandosi nel convento
della Maddalena a Masamagrell, ove nel nascondimento e nella
preghiera attese serenamente la morte. Si spense il 22 agosto
1914. Il processo informativo sulla fama di santità
fu celebrato a Valenza (1927-31) e a Santa Marta (1928-32).
Il 21 dicembre. 1968 Paolo VI ne decretò l'introduzione
della causa.
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