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P.Mariano, al secolo Paolo Roasenda, nasce
a Torino il 22 maggio 1906. Conseguita la maturità
presso il ginnasio-liceo "Cavour", si iscrive all'Università
di Torino nella facoltà di lettere. Si laurea il 14
dicembre 1927: è il piú giovane laureato d'Italia
(21 anni). Insegna per 13 anni lettere latine e greche nei
licei di Tolmino, Pinerolo, Alatri e Roma (licei "Umberto
I" e "Mamiani"). Pubblica diversi studi di
critica letteraria e di storia cristiana antica, presentazioni
scolastiche (editrici SEI e Dante Alighieri). Pubblica inoltre
saggi, commedie e biografie di giovani (editrici Artigianelli,
SEI, AVE, Vita e Pensiero). È membro dell'Azione Cattolica
Giovanile dal 1917 al 1940.
In una memoria, pubblicata nel libro di G. Barra "Perché
mi sono fatto prete", p. Mariano narra la storia della
sua vocazione e afferma, ad un certo punto, che l'ultimo indugio
fu rotto in seguito alla lettura della vita - capitatagli
per caso - di S. Ignazio da Laconi. "Quella lettura -
scrive - raddoppiò la mia certezza: sarò cappuccino.
Cercai, trovai, fui accolto. Oggi sono cappuccino. Il noviziato
di Fiuggi - prosegue - passò in un baleno: lo trovai
piú mite di quanto me lo avevano dipinto. Buona volontà
o non piuttosto delicata bontà del Padre Maestro (P.
Ermenegildo da Trevi), che temette al mio arrivo improvviso
al noviziato di aver a che fare con una spia di guerra? Beata
vita cappuccina che semplifichi tante cose: fare a meno del
rasoio al mento, delle calze ai piedi, del cappello in capo!
Mi sentii perfettamente a mio agio: scoprii che... forse ero
nato cappuccino".
Iniziò il noviziato di Fiuggi il 28 dicembre 1940 e
l'11 gennaio seguente fa la vestizione religiosa. Compiuto
l'anno di prova, il 12 gennaio 1942 emette la professione
dei voti semplici.
Consegue la laurea in teologia presso l'Angelicum di Roma
(30-11-1949) quando già dal 29 luglio 1945 era consacrato
sacerdote. Per breve tempo svolge il ministero di cappellano
presso il carcere di Regina Coeli e l'ospedale di S. Maria
della Pietà (1946) e per tre anni presso l'ospedale
Santo Spirito in Sassia (1947-50). Dal 1946 al 1947 torna
ad insegnare al Liceo Mamiani, questa volta religione.
Nel Capitolo del 3 luglio 1952 è eletto definitore
provinciale. Dal 1949 al 1954 tiene conversazioni alla Rai
(Casa Serena e sorella Radio) e alla radio Vaticana (trasmissione
per gli infermi). Nel gennaio 1955 inizia la sua attività
alla televisione (La Posta di Padre Mariano) che proseguirà
fino alla sua scomparsa (La Fede Oggi), avvenuta alle ore
22,05 del 27 marzo 1972 nella clinica "Quisisana",
lunedí della settimana santa. Questa sua rubrica televisiva,
con il suo indice di vasto ascolto e di elevato gradimento,
lo rivela sempre piú il confidente dei segreti piú
cocenti ed intimi di una vasta schiera di ascoltatori di ogni
ceto e di ogni età.
Si legge nel suo diario segreto: "Il mio cammino è
stato, direi una bugia se dicessi il contrario, facile. Forse
il Signore mi riserva prove piú difficili per il futuro,
perché mi vede ancora debole e inesperto di lotte vere.
Sin qui ho sentito sempre la mano delicatamente materna di
Maria che guida i miei passi. Ostacoli? Ne ho trovati tanti
e ne trovo continuamente. Non tanto nel convento, nella diversità
di carattere dei frati, nel mondo, nelle sue sottili e sempre
varie tentazioni, quanto invece nel mio sempre rinascente
egoismo... Ogni giorno spunta qualche pelo bianco e si rinsalda
la convinzione che l'unico vero ostacolo al bene, al bene
che potrebbe attraverso me sacerdote operare il Signore, sono
proprio io: è l'odiosissimo io. Gli uomini? Sono sempre
convinto che tutti, sia gialli che rossi, che neri che bianchi,
sono piú disgraziati che colpevoli. Sarebbero tutti
migliori, se lo fossi io, migliore. Perciò chiedo,
a chi leggerà queste vere confidenze, un'Ave per la
povera anima mia. Non ci stacchiamo mai da Maria; la causa
di tutti i nostri guai è il non credere nell'amore
di quella Mamma Immacolata".
Il Processo istruito presso il Vicariato di Roma nel 1988,
il 22 gennaio 1993 con decreto è stato giudicato valido.
La Positio è stata consegnata il 14 settembre 1996.
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