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Anastasio Hartmann, servo di Dio, nacque
nel villaggio d'Altwis presso Hitzkirch, nel cantone di Lucerna,
il 24 febbraio 1803, e fatti gli studi ginnasiali a Solothurn,
il 17 sett. 1821 entrò nel noviziato dei cappuccini
a Baden (Ennetbaden). Emessa la professione lo stesso giorno
dell'anno seguente, il 24 sett. 1825 fu ordinato sacerdote.
Impegnato subito nel ministero pastorale, per le sue qualità
spirituali e intellettuali, nel 1830 venne incaricato della
formazione dei giovani, in qualità di maestro dei novizi,
di direttore spirituale e di docente di filosofia e teologia
a Friburgo e a Solothurn.
Tenuto conto della sua ferma vocazione missionaria, nel settembre
1841 fu inviato al collegio romano di S. Fedele da Sigmaringen
per le missioni estere cappuccine, dove restò da alunno
e fu promosso professore e vicerettore.
Nel novembre 1843 s'imbarcò per la missione di Agra,
nell'Indostan. Dopo piú di un anno di apostolato a
Gwalior, il 30 settembre 1845 fu nominato vescovo titolare
di Derbe e vicario apostolico del nuovo vicariato di Patna,
centro delle conquiste coloniali inglesi nell'estremo nord
dell'India. Nell'ottobre 1849 gli fu affidata anche l'amministrazione
del vicariato apostolico di Bombay, dove specialmente il territorio
di Goa era centro di gravi attriti con il patronato portoghese
e focolaio di discordie fra il clero. Con energia e provvide
riforme cercò di ristabilire la pace e l'unità
nello spirito di Cristo e nell'obbedienza alla Chiesa. Nel
marzo 1854, in seguito alla divisione del vicariato, divenne
vicario apostolico di Bombay con annessa l'amministrazione
di quello di Poona.
Nel 1856, seriamente malato di amebiasi, ritornò in
Europa per rimettersi in salute e trattare i problemi riguardanti
le missioni cattoliche in India. Dopo di che, il 12 agosto
1858, fu nominato procuratore interino delle missioni cappuccine
e rettore del collegio romano di S. Fedele, e lavorò
per riorganizzare l'attività missionaria dell'Ordine,
giovando con il suo consiglio anche alla Congregazione di
Propaganda Fide. Il 24 gennaio 1860 la Santa Sede gli affidò
di nuovo il vicariato apostolico di Patna, dove rimase fino
alla morte, causata dal colera e avvenuta a Coorjee presso
Patna il 24 apr. 1866. Dal 1920 il suo corpo riposa nella
cattedrale di Allahabad.
Il vescovo Hartmann, uomo di azione e di pensiero, di preghiera
e di studio, rimane una delle figure piú eminenti e
complete tra i missionari dell'India. Testimoniano la sua
alacre intraprendenza e capacità organizzativa: la
erezione di chiese, di istituti assistenziali e scolastici,
la costante preoccupazione per la formazione integrale e specifica
dei missionari, la resistenza alle opposizioni settarie e
il tatto diplomatico nel trattare con le autorità civili
britanniche. Nondimeno, con il prestigio della sua persona
e della sua parola, difese la natura del matrimonio cristiano,
i diritti delle scuole cattoliche e degli indigeni cristiani;
provvide all'assistenza religiosa delle famiglie e soldati
irlandesi cattolici dell'esercito inglese. Nel 1850 fondò
il giornale "The Bombay Catholic Examinet", tuttora
in vita.
Fonti primarie della spiritualità e dell'azione di
mons. H. sono la sua autobiografia (Die Autobiographie des
Dieners Gottes A.H., a cura di A. Jann, Ingenbohl 1917) e
la vasta raccolta epistolare e documentaria, in cinque grossi
volumi, dal titolo Monumenta Anastasiana, compilata ed edita
dallo stesso A. Jann (Lucerna 1939-48). Meritevoli di considerazione,
tra le altre opere dell'H., sono: Masi'bi Tdlfm, seu Catechismus
hindostanus, Bombay 1852, edito piú volte; Calendarium
ecclesiasticum in usum missionariorum O.F.M.Cap. quadraginta
annos (1860-1900) complectens, Roma 1859; la traduzione del
Nuovo Testamento in indú, Patna 1864, Sardhana 1879;
Psychologia arti pastorali applicata, in Analecta O.F.M.Cap.,
XXIII (1907), pp. 19-27, 55-59, 115-118 (nuova ed., Innsbruck
1914; trad. it., Asmara 1926); Institutiones theologiae pastoralis
usui FF. Mm. Capuccinorum accommodatae, a cura di A. Jann,
Assisi 1932.
Il processo ordinario informativo, iniziato nel 1906 nella
diocesi di Allahabad, fu aperto presso la Congregazione dei
Riti il 29 dicembre 1909; ad esso seguirono i processi sulla
fama di santità, sul "non cultu" e sugli
scritti. Il 5 gennaio 1976 la causa fu affidata all'ufficio
agiografico della S. Congregazione per le Cause dei Santi;
attualmente anche la Positio sull'introduzione della causa
e sulle virtú è completata. Il giorno 21 dicembre
1998 è stato promulgato il decreto sulle virtú
eroiche.
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