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Giuseppe González Ramos (Angelo da
Cañete) e 6 Compagni, servi di Dio. Nacque il 24 febbraio
1879; vestí l'abito nella provincia cappuccina di Andalusia
il 24 giugno 1896, professò l'11 luglio dell'anno seguente,
e fu ordinato sacerdote il 26 aprile 1903. Per le sue virtú
religiose e le sue doti, fu piú volte definitore provinciale
e superiore in diversi conventi. Guardiano del convento di
Antequera (Màlaga), dal 20 luglio 1936 visse con la
sua comunità e il seminario serafico in stato di assedio
da parte delle milizie armate marxiste, che piú volte
minacciarono l'assalto al convento e la morte dei frati. Nel
pomeriggio del 6 agosto fu fatto uscire davanti a quattro
confratelli; portando in mano il crocifisso, appena giunti
al vicino monumento all'Immacolata, furono crivellati da pallottole
alla schiena, davanti a una folla curiosa e crudele. Gli furono
compagni nel martirio: Egidio dal Puerto di Santa Maria (Andrea
Soto Carrera, n. 29 giugno 1883, v. 3 luglio 1898, pr. 27
luglio 1899, sac. 21 dicembre 1907); Ignazio da Galdácano
(Giuseppe Maria Recalde Magúregui, n. 7 febb. 1912,
v. 3 lug. 1927, pr. 8 lug. 1928, sac. 6 apr. 1935); il diacono
perpetuo Giuseppe da Chauchina (Alessandro Casares Menéndez,
n. 24 febb. 1897, v. 18 ago. 1912, pr. 19 ago. 1913); il fratello
non chierico Crispino da Cuevas de San Marcos (Giovanni Silverio
Pérez Ruano, n. 27 dic. 1875, v. 7 sett. 1905, pr.
9 sett. 1906).
Appartenevano alla stessa comunità altri due confratelli,
anch'essi sacrificati: Luigi Maria da Valencina (Girolamo
Limón Márquez, n. 27 mar. 1885, v. 8 magg. 1900,
pr. 5 giu. 1901, sac. 4 apr. 1908), ex ministro provinciale
(1926-29) e allora direttore del seminario serafico. Il 3
agosto tentò di fuggire, ma slogandosi un piede fu
catturato dai miliziani, i quali lo massacrarono davanti all'ospedale,
mentre egli raccomandava il suo spirito al Signore con le
mani giunte. Anche il fratello questuante Pacifico da Ronda
(Raffaele Rodriguez Navarro, n. 8 nov. 1882, v. 12 nov. 1901,
pr. 8 dic. 1902) era fuggito lo stesso giorno, ma acciuffato
e gettato in carcere, il 6 agosto seppe della sua condanna
a morte e trascorse tutta la giornata tranquillo, recitando
il rosario e il piccolo Ufficio della Madonna. Nelle prime
ore del 7 fu fucilato nei pressi del cimitero.
Il processo ordinario sulla fama di martirio di questi sette
cappuccini, iniziato presso la Curia diocesana di Màlaga
il 19 luglio 1954 e seguito da quello sul "non cultu",
fu aperto nella S. Congregazione dei Riti il 14 gennaio 1955;
il 28 giugno 1956 fu la volta del processo ordinario sugli
scritti. Il decreto di validità del Processo informativo
è stato emanato il 2 maggio 1997.
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