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Francesco da Precetto, venerabile. Nacque
a Precetto (piccola borgata nei pressi di Ferentillo in provincia
di Terni) da ricca famiglia e e al secolo si chiamò
Bernardino Romanelli. Vestí l'abito religioso tra i
cappuccini della provincia umbra il 4 maggio 1589 nel convento
di Amelia, dove compí l'anno di noviziato. Ordinato
sacerdote, attese con frutto alla predicazione popolare, spostandosi
senza posa da un villaggio all'altro della nativa Umbria e,
piú che con la parola, commuoveva tutti con l'esempio
della sua vita penitente. Ordinariamente prendeva un'unica
refezione la sera, e tre o quattro giorni la settimana si
asteneva dal cibo anche nel corso delle sue intense predicazioni
quotidiane. La fama della sua santità, accreditata
dai miracoli, richiamava grandi folle intorno a lui per ascoltarne
la parola.
Morí a Ferentillo nel convento di S. Illuminata il
6 genn. 1645, ed il suo corpo fu ivi sepolto sotto il pavimento
della chiesa. La causa per la sua beatificazione fu introdotta
nel 1863.
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