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Al secolo Giuseppe Molinari, fu sacerdote
virtuoso, predicatore e missionario apostolico zelante ed
efficace e, infine, vescovo santo di Scala e Ravello e, poi,
di Bovino.
Nato a Lagonegro (Potenza) il 10 marzo 1707, quarto di sette
figli (2 sorelle e 5 fratelli), trascorse la sua fanciullezza
tra l'altro portando al pascolo un gregge di pecore della
Confraternita del SS. Sacramento. Nel 1727-28 il b. Angelo
d'Acri, nel corso di una missione predicata a Lagonegro, dopo
averne ascoltato la confessione, gli predisse: "Voi sarete
cappuccino, mio difensore e pastore di anime". Il 25
novembre 1729 entrò nel noviziato cappuccino a Marsico
Nuovo.
Dal 1743 al 1778 si dedicò soprattutto alla predicazione.
Nel 1761 fu nominato postulatore dei cappuccini con l'incarico
di seguire le cause dei servi di Dio e, nel 1768, procuratore
generale per tutte le cause dei santi dell'Ordine. Durante
questi incarichi lavorò per la glorificazione di padre
Angelo d'Acri e ne introdusse la causa di beatificazione il
27 maggio 1778, dando cosí adempimento a quanto questi
gli aveva predetto: "Voi sarete mio difensore".
Il 7 giugno 1778 fu consacrato vescovo, a Roma, nella chiesa
dei cappuccini di piazza Barberini, dal cardinale Innocenzo
Conti, protettore dell'Ordine.
È autore di molte opere, pubblicate in edizione definitiva
a Padova, nel 1788, col titolo di "Opere ascetiche e
morali", in cinque volumi. Morí a 85 anni, il
18 gennaio 1792.
L'8 novembre 1831 fu promulgato il decreto d'introduzione
della sua causa di beatificazione, non ancora giunta a conclusione.
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