Frati CappucciniTAU
Chi SiamoPersonaggiPubblicazioniVocazioniAttualitàLinks

Sei qui: Home > Pubblicazioni > Archivio articoli > Li mando’ a guarire gli infermi

LI MANDO’ A GUARIRE GLI INFERMI

Nessun missionario ignora che, all’invito evangelico di andare per il mondo “ad annunciare la buona novella”, è unito quello di “guarire gli infermi”, per cui non c’è missione al mondo che, accanto alla chiesa e alla scuola, non abbia almeno un dispensario. Almeno, perché spesso c’è una “maternità” o addirittura un ospedale.
E’ il caso della missione di Ambanja, capitale della regione del Sambirano, nel nord ovest del Madagascar, dove l’aria odora di ylang-ylang, il fiore che dà l’essenza per la preparazione dei profumi. A 4 Km dalla città sorge il “Villaggio S. Francesco”, un eccezionale complesso ospedaliero che comprende l’ex “Léproserie St. François”, costruita dai cappuccini di Strasburgo nel 1953 e lodata perfino da Raoul Follereau che la visitò negli anni ‘70; un padiglione per la cura della tubercolosi, malattia che, se in occidente si sta riaffacciando, nei Paesi in via di sviluppo non è mai scomparsa; il centro medico-chirurgico St. Damien.

Il Centro, diretto dal medico missionario P. Stefano Scaringella, cappuccino della Provincia di Roma, è una “Casa Sollievo della sofferenza” in sedicesimo, fatta eccezione per i posti letto, che sono 62. Per il resto è una fotocopia dell’ospedale di S. Giovanni Rotondo, non solo per le attrezzature, ma anche per il rispetto che si ha verso il malato.
L’ex Presidente della Repubblica Albert Zafy, che l’ha visitata qualche anno fa, ha scritto: ”Prestando servizio presso un ospedale di Antananarivo, mi è facile confrontare le condizioni di lavoro per noi chirurghi, nonché le condizioni di accoglienza e le cure qui riservate ai degenti. Come ex ministro della sanità, sono quindi in grado di asserire che la Clinica St. Damien si colloca senza dubbio tra le più moderne e meglio attrezzate unità sanitarie del territorio nazionale e credo perfino di poter dire, senza esagerare, che ne é attualmente la migliore”.

Il merito maggiore della clinica, comunque, non sta tanto nell’efficienza (in dodici anni di attività ha effettuato oltre 7000 interventi chirurgici) o nella modernità dell’equipaggiamento, quanto nella preparazione del personale paramedico (tutto locale, e quindi in grado di influire domani nei propri villaggi) nel depistaggio delle malattie e nell’educazione igienico-sanitaria che compie in un territorio che abbraccia quasi tutto il nord dell’isola.
Non è poco per un Paese in cui la speranza di vita non supera i 58 anni e nel quale, essendoci un medico ogni 8.333 persone, il mandato evangelico di “curare gli infermi” si abbina meglio che altrove a quello di “annunziare il Regno di Dio”.

Egidio Picucci

 

 

Copyright© 2007 Frati Cappuccini Italiani e-mail: info@fraticappuccini.it
Hosted by
Comunicare